Dottorato di Ricerca in “Scienze Politiche”
Verbale della seduta n° 1 del  2 settembre 2009

 

 

 

 

 

 

L’anno 2009 addì 2 settembre in seconda convocazione nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche alle ore 10.30 si è riunito il collegio dei docenti del corso di dottorato di ricerca in “Scienze Politiche”.

Risultano presenti i professori: Astuto Giuseppe, Aleo Salvatore, Andò Biagio, Asero Vincenzo, Avola Maurizio, Barone Giuseppe, Biondi Francesca, Canciullo Giovanna, Castorina Emilio, Cavallaro Maria Rita, Colonna Maurizio, Consoli Maria Teresa, Cuturi Vittoria, D’Agata Rosario, D’Amico Renato, De Felice Deborah, Di Gregorio Giuseppa, Finocchiaro Emma, La Bella Marco, La Bruna Anna, Lanza Orazio, La Rocca Delia, Mangiameli Rosario, Mazzone Stefania, Melfa Agata Daniela, Mineo Giuseppe, Mulè Paolina, Musmeci Sarina, Negro Matteo, Nicosia Cataldo, Palidda Rita, Pavsic Rita, Pennini Carlo, Sapienza Rosario, Sciacca Fabrizio, Timpanaro Daniela, Tomaselli Venera, Vacante Concetta, Vecchio Giuseppe, Vignera Roberto, Vittorio Agatino.

Risultano assenti giustificati i professori: Federico Cresti, Piazza Giovanni, Toscano Attilio, Marino Giuseppe.

Risultano assenti i professori: Barcellona Pietro, Belluardo Giovanni, Bonomo Margherita, Calabrese Maria Concetta, Caranti Luigi, Ciaramelli Fabio, Condorelli Rosaria, Costanzo Giorgia, Di Mauro Carmela, Ferlito Sergio, Gennaro Giovanni, Gentile Rosaria, Giammanco Maria, Giuffrida Giovanni, Granozzi Luciano, La Pergola Ersilia, Lanza Enrico, Ligresti Domenico, Lupo Salvatore, Magro Maria Beatrice, Maugeri Anna Maria, Porrotta Rosa Alba, Poidomani Giancarlo, Priulla Grazia, Rossetto Elio, Salanitro Guido, Sampugnaro Rosanna, Schininà Giovanni, Sciuti Russi Vittorio, Scuderi Maria Concetta, Travagliante Giuseppa.

Presiede la seduta il Coordinatore, prof. Giuseppe Astuto.

Assume le funzioni di segretario il prof. Fabrizio Sciacca.

Il Coordinatore riconosce valida la seduta e la dichiara aperta per trattare – come dall’avviso di convocazione – il sotto indicato ordine del giorno.

 

 

ORDINE DEL GIORNO

 

1. Valutazione dottorato.

2. Bando e criteri di selezione dottorandi XXV ciclo.

3. Varie ed eventuali.

 

OMISSIS

 

2. Bando e criteri di selezione dottorandi XXV ciclo.

Sul punto secondo il Coordinatore illustra la proposta scritta e già spedita ai docenti del Collegio. Intervengono nella discussione i docenti (Cuturi, Pavsic, Vecchio, Aleo, Tomaselli, Lanza, Mangiameli, Nicosia, Palidda, Vacante) che chiedono chiarimenti o propongono delle modifiche. Alla fine sono accolte all’unanimità due proposte. La prima riguarda le Aree tematiche sostituendo  “espressione di gruppi di interesse” con “espressione di gruppi scientifici”. La seconda riguarda la Commissione di selezione. “La Commissione di selezione è costituita da tre membri più due esperti per garantire un’ampia articolazione delle competenze” è sostituita nel modo seguente: “La Commissione di selezione è costituita secondo i criteri stabiliti dal regolamento d’Ateneo”.

Queste modifiche vengono introdotte nel testo che, approvato all’unanimità, costituisce parte integrante del verbale (All. A).

 

OMISSIS

 

Il Segretario                                                                                                 Il Coordinatore

Professore Fabrizio Sciacca                                                              Professore Giuseppe Astuto

 

ALL.  A

 

competenza

attività

 

atto

termini

Illustrazione

Gruppi di docenti non inferiori a X

Definizione delle aree di ricerca del dottorato

 

 

Aree tematiche (o curricula) dell’attività di formazione per la ricerca (le aree tematiche individuano filoni di formazione per la ricerca, variabili annualmente, espressione di gruppi scientifici) Delibera Collegio  

La proposta di attribuire a gruppi di docenti la facoltà di proporre aree di ricerca per definire l’offerta formativa tende al progressivo superamento della preesistente organizzazione per specifici dottorati, consentendo, nel tempo, una relativa mobilità di interessi e possibilità di partecipazione a un numero (preferibilmente limitato) di progetti di formazione per la ricerca.

Probabilmente si tratta del più significativo vantaggio di un dottorato aggregato, costituito come “scuola”, con garanzia di continuità della struttura e di possibilità di cambiamento degli interessi individuali e dei programmi comuni.

Le aree tematiche già individuate nella proposta valutata dal NUVAL per il XXV ciclo di dottorato sono le seguenti:

- Tutela giurisdizionale dei diritti umani;

- Storia urbana e criminalità organizzata nell’area mediterranea;

- Costituzione sovranazionale e trasformazione dei modelli di governo;

- Epistemologia e metodologia della ricerca sociale;

- Strutture amministrative ed economiche e modelli di governo;

- Mutamenti politico-sociali e pluralismo culturale;

- Filosofia politica e storia del pensiero politico nel Mediterraneo europeo e islamico;

- Paradigmi teorici dell’analisi sociologica;

- Analisi, evoluzione, costituzionalizzazione e governance dei diritti umani;

- Elites politiche, movimenti collettivi e ricerca storica.

 

Collegio di Dottorato per l’indirizzo.

 

Definizione dei macro settori di effettuazione delle prove, in coerenza con raggruppamenti di settori presenti nel Dottorato

Aree disciplinari di espletamento delle prove  (raggruppamenti di settori sui quali esperire le prove di ammissione)

Delibera della Facoltà

 

Il dottorato in Scienze politiche nasce dall’esigenza di fare acquisire agli allievi gli strumenti di ricerca necessari per l’approfondimento delle metodologie proprie delle singole aree disciplinari in un “ambiente culturale” interdisciplinare e organizzato per problematiche, secondo il disegno istituzionale corrispondente alla disciplina istitutiva delle Facoltà di Scienze politiche. Esso è orientato alla formazione di capacità di ricerca che, muovendo dalla specificità dei settori scientifico-disciplinari presenti nelle aree scientifiche del Dottorato, siano in grado di affrontare le relazioni sociali “per problemi”, cogliendone la complessità e riconoscendo la necessità di ricorrere a strumenti conoscitivi e valutativi articolati.

Per queste ragioni, concorrono alla formazione del Corpo docente del Dottorato Docenti di diversa formazione e appartenenza disciplinare, capaci di coniugare le peculiarità metodologiche e analitiche tipiche dei settori scientifici di riferimento con un’attitudine collaborativa prospettica di ampio respiro.

 

In atto, il Dottorato risulta dal concorso delle seguenti aree disciplinari:
 

IUS (con i settori IUS 01; 02; 08; 09; 11; 12; 13; 17; 20);


M
(con le Aree M-STO sett. 02;04; M-PSI, sett. 05; M-FIL, sett. 01; M-PED, sett. 01);


SPS
(con i settori: 01; 02; 03; 04; 07; 08; 09; 10; 11; 12; 13);


SECS
(con le Aree SECS-P sett. 01; 04; 12 e SECS-S con l’Area 05;

nonché dalle aree


INF
(con il sett. 01)


L-LIN
(con il settore 12).

 

Questo schema ha un carattere meramente ricognitivo delle aree di appartenenza dei docenti del Collegio e non costituisce una suddivisione delle aree disciplinari rigidamente vincolante ai fini della selezione dei candidati.

 

 

 

 

 

Collegio di Dottorato

Definizione dei criteri di selezione

Struttura delle prove e individuazione delle conoscenze minime necessarie comuni per il percorso formativo (preferibilmente in misura proporzionale al numero delle aree disciplinari)

 

 

La definizione dei criteri di selezione è compito fondamentale di indirizzo del Collegio. Essa si esprime sotto forma di definizione della struttura delle singole prove e di fissazione dei livelli minimi di conoscenza interdisciplinare necessari.

Solo a titolo d’esempio, si può valutare l’ipotesi di una prova scritta volta a verificare il possesso da parte del Candidato di un adeguato approccio interdisciplinare relativo alle Aree costitutive del Dottorato, nonché di una spiccata competenza in almeno uno dei settori scientifico disciplinari appartenenti alle aree scientifiche costituenti il Dottorato.

Senato Accademico

 

 

Delibera SA

7 settembre

La delibera di Senato Accademico approva il bando e ufficializza la proposta di articolazione del dottorato per aree di ricerca e della prova scritta come prova volta verificare,  la capacità di un approccio interdisciplinare, unitamente ad un elevato grado di conoscenza in almeno un settore scientifico disciplinare di pertinenza del Dottorato.

Rettore

 

 

Bando Rettoriale

23 settembre G.U.

Emana il bando

Collegio di dottorato

Nomina della Commissione.

.

La Commissione di selezione è costituita secondo i criteri stabiliti dal regolamento d’Ateneo

Collegio

Data da definirsi

La Commissione di selezione è costituita secondo i criteri stabiliti dal regolamento d’Ateneo.

Commissione di selezione per la definizione dei criteri di merito

 

Definizione dei criteri di valutazione

Formulazione delle prove d’esame secondo l’indirizzo fornito dal Collegio

Commissione

Riunione preliminare

La Commissione formula i criteri di valutazione delle prove, idonei a verificare un effettivo approccio interdisciplinare e il possesso di elevate competenze specificatamente disciplinari e definisce altresì i livelli di idoneità richiesti per il superamento di ciascuna specifica prova.

 

Commissione di selezione

 

 

prove

1)            Prova scritta strutturata su un quesito che il candidato svolge privilegiando un metodo di ricerca e di analisi riferibile a un settore scientifico disciplinare presente nel dottorato.

 

 

 

2)   Prova orale di dimostrazione dell’attitudine alla ricerca in un’area tematica definita dal Collegio e scelta dal Candidato.

Esito prove e formazione graduatoria.

Atto di approvazione.

23 novembre

La prova scritta può essere articolata formando tre temi di difficoltà omogenea, suscettibili di svolgimento interdisciplinare secondo le aree individuate dal Collegio e di approfondimento disciplinare. Lo specifico argomento di prova sarà scelto a sorteggio dai Candidati

La valutazione della prova da parte della Commissione viene effettuata in sessantesimi, con adeguata motivazione sulla pertinenza e la conoscenza delle competenze specificatamente disciplinari e altresì sulla padronanza di un approccio interdisciplinare.

La prova orale può essere articolata in una discussione generale sull’argomento trattato nella prova scritta e in una discussione su di un progetto di ricerca da redigere a cura del Candidato nell’ambito di una delle aree tematiche definite dal progetto di Corso di Dottorato.

 

Il sistema di selezione che si propone muove da una concezione unitaria del corso di dottorato e dalla definizione di articolazioni espresse da gruppi di docenti per ciascun ciclo di corso. La scelta delle articolazioni tematiche (che si possono pure definire sezioni o curricula del dottorato) da attivare in concreto è il risultato della combinazione delle proposte formulate dai Docenti e convalidate dal Collegio con le scelte concretamente effettuate dai Candidati ammessi agli orali della selezione. Tale meccanismo evita la preordinazione dei posti di dottorato (con o senza borsa) da parte del Collegio e le relative difficoltà di selezione. I Candidati ammessi devono essere comunque quelli che sono comparativamente migliori sulla base di una valutazione su criteri omogenei. I Candidati migliori in graduatoria conseguono le borse di studio a prescindere dall’area tematica di riferimento.

 

 

 

 

Idee...